Devo dire sinceramente che quando ho visto la scena del Presidente del Consiglio con la faccia tutta insanguinata mi ha fatto veramente una pena incredibile.
Questa volta vado completamente contro tutti coloro di cui generalmente condivido idee e opinioni, sto parlando in particolar modo di Antonio Di Pietro, il quale, a mio modo di vedere, ha sbagliato le parole utilizzate nel commentare l'accaduto. Possiamo riassumere le sue parole così: "Condanno la violenza e l'aggressione ma se l'è andata a cercare con il suo modo di fare politica."
Partendo dal presupposto che entrambe le affermazioni sono vere, le seconda poteva risparmiarsela.
Purtroppo questo incidente non fa altro che rinforzare la maggioranza la quale proprio in questo periodo aveva avuto ulteriori cali dal punto di vista dei consensi.
Ne approfitto inoltre per dire che chiudere facebook, twitter e tutti i social network non ha senso, capito Maroni? Gli imbecilli sono ovunque e non si può chiudere siti interi per queste persone; comunque a tutti coloro che si sono iscritti ai vari gruppi che inneggiano all'aggressore Massimo Tartaglia non mi resta che sperare che gli accada la stessa cosa.
Concludo facendo un grosso in bocca al lupo di pronta guarigione a Silvio Berlusconi.
Tommaso Galli Torrini




1 commenti:
In effetti il motto di Di Pietro circa quanto successo al povero Berlusc@ è stato "chi semina vento raccoglie tempesta" e si può dire che abbia un po' sbagliato i tempi tecnici!! Nel senso che poteva risparmiarsela!! Ed è pure giusto condannare il gesto di Tartaglia in quanto reato! A nessuno piacerebbe ricevere una statuetta fra naso e bocca! Basta che chiunque commetta un reato poi ci finisca per davvero condannato...
Almeno consoliamoci col fatto che Berlusc@ non è stato coinvolto in un vero attentato...sennò la Destra lo avrebbe eletto a martire per la patria e successivamente eroe più di Falcone e Borsellino! Menomale che Silvio c'è...
Posta un commento